I misteri del Giardino Barbarigo

Settanta statue che si integrano ad architetture, ruscelli, cascate, fontane, laghetti, scherzi d'acqua e peschiere, fra alberi e arbusti: tutto questo e molto di più è il Giardino Barbarigo di Valsanzibio, voluto nella seconda metà del Seicento dal nobile veneziano Zuane Francesco Barbarigo e da suo figlio Gregorio, che divenne cardinale e poi santo e che ispirò fortemente la simbologia mitologica e neoplatonica del parco, per molti versi oscura ancora oggi. Quindici ettari concepiti per simboleggiare il cammino dell'uomo verso la perfezione e la salvezza, utilizzando i linguaggi e le conoscenze esoteriche dell'epoca.

Ogni luogo nasconde un'allegoria: entrando in giardino dall'arco di Sileno, si costeggia il Bagno di Diana, dea della Natura primigenia, e si inizia un cammino che porta da uno stato di ignoranza a uno di consapevolezza, passando per la Fontana dell'Iride - così chiamata perchè il suo getto centrale colpito da quattro zampilli rivela l'arcobaleno - e la Peschiera dei Venti. Vi è poi il Labirinto di siepi, il più antico ed esteso oggi esistente, simbolo del cammino incerto di ogni essere umano, ma anche della seconda tappa dell'esistenza, l'adolescenza.

Giardini Villa Barbarigo

Giunti poi alla Fontana della Pila, si imbocca il Gran Viale fiancheggiato dall'Isola dei Conigli, che racconta come il succedersi delle generazioni superi i limiti del tempo. Al di là del viale - disseminato di scherzi d'acqua perché non bisogna fermarsi, quando la meta è vicina - vi è una statua monumentale che raffigura il Tempo, che ha qui arrestato il suo volo attraverso lo spazio, e che è simbolo della trascendenza, unica condizione grazie alla quale lo spirito umano può raggiungere la perfezione, volando idealmente oltre gli abituali limiti dello spazio e del tempo. Procedendo tra Immanenza e Trascendenza si giunge alla Fontana della Rivelazione, meta finale del simbolico percorso.Giunti poi alla Fontana della Pila, si imbocca il Gran Viale fiancheggiato dall'Isola dei Conigli, che racconta come il succedersi delle generazioni superi i limiti del tempo. Al di là del viale - disseminato di scherzi d'acqua perché non bisogna fermarsi, quando la meta è vicina - vi è una statua monumentale che raffigura il Tempo, che ha qui arrestato il suo volo attraverso lo spazio, e che è simbolo della trascendenza, unica condizione grazie alla quale lo spirito umano può raggiungere la perfezione, volando idealmente oltre gli abituali limiti dello spazio e del tempo. Procedendo tra Immanenza e Trascendenza si giunge alla Fontana della Rivelazione, meta finale del simbolico percorso.

Giardino Barbarigo 

Galzignano - Padova
Tel. 049 8059224
www.valsanzibiogiardino.it

Ufficio Informazioni Turistiche Battaglia Terme: Tel. 049 9115996

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