Il Fiume Sacro

Area di riferimento: Grappa, Tomba, Montello, area di Treviso e Piave Partenza: Vazzola (TV), Cimitero Britannico di Tezze Arrivo: Monastier (TV), Abbazia del Pero Tipologia: In bicicletta, In auto / moto Difficoltà: Semplice / Principianti Fondo stradale: Asfalto Tempo di percorrenza: 1 ora in auto, 46 km
http://www.ecomuseograndeguerra.it/

Pochi luoghi hanno un potere evocativo come le rive del Piave. Transitando su uno dei ponti che lo attraversano, i segni della memoria collettiva si impongono alla vista: il cartello con la fatidica frase "Fiume sacro alla Patria", la bandiera che sempre sventola in prossimità, i nomi dei luoghi e dei paesi che spesso terminano con la specificazione "della Battaglia". Le tre poderose battaglie che si svolsero tra le due sponde (la Battaglia d'Arresto, novembre 1917; la Battaglia del Solstizio, giugno 1918; la battaglia di Vittorio Veneto, ottobre 1918) hanno avuto come protagonista involontario proprio il fiume, in quel tempo molto più energico e ricco per portata idrica. Sul fiume si esaurirono le estreme risorse dell'Austria-Ungheria e si ricostituirono le fortune del Regio Esercito e degli alleati. Il percorso segue alternativamente le due sponde del Piave, in un contesto fortemente antropizzato nel quale emergono le monumentalità ed i resti degli appostamenti militari.
Scendendo lungo la Sinistra Piave a Tezze di Vazzola si trova un cimitero britannico, contenente i corpi di 356 soldati caduti durante le ultime battaglie sulle grave di Papadopoli. Sorge nei pressi del ben conservato borgo rurale "Malanotte", che ospitava una delle centrali di tiro dell'artiglieria imperiale, riparata in un bunker sotterraneo ancora oggi conservato. A Maserada, sull'altra sponda del Piave, è dedicato un monumento alla vicenda della 7a divisione britannica e un museo, che espone interessanti oggetti, molti dei quali recuperati sul greto del fiume. Scendendo lungo l'argine, si incrocia la località del Molino della Sega, teatro di duri scontri che impiegarono soprattutto le forze fresche dei più giovani soldati da allora appellati "Ragazzi del '99", e si arriva a Fagarè, ove sorge un altro imponente Sacrario, che ospita i resti di più di diecimila soldati della III Armata. Ai lati del sacrario sono conservati due lacerti di muro che riportano alcune frasi storiche scritte dai soldati durante la Battaglia del Solstizio. L'ansa del Piave presso Zenson è la successiva tappa di questo itinerario; il fiume rallenta la corrente in prossimità dello sbocco e genera una serie di anse. Quella di Zenson si ricorda come uno dei luoghi più sanguinosi dei combattimenti del 1917/18 avvenuti lungo il fiume. Di qui vale la pena concludere con un passaggio a Monastier, presso l'Abbazia del pero. Rimangono accanto al campanile, usato dagli italiani come osservatorio, le fondamenta della chiesa andata distrutta. E vicino vi è una villa rustica in cui trovò ospitalità l'Hemingway ferito mentre serviva nella Croce Rossa (vedi l'itinerario "La guerra di Hemingway").
L'itinerario, a nord, può collegarsi con quello denominato "La Battaglia del Solstizio", mentre a sud può proseguire con quelli denominati "L'ultimo attacco dell'impero" e "L'isola della Piave".

Fonte: Provincia di Treviso e ecomuseograndeguerra.it

 

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