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Col Quaternà
Il costone sud est del Quaternà è caratterizzato dalla presenza di sfasciume di rocce metamorfiche, utilizzate anche per la costruzione dei manufatti militari presenti nell'area; rada la vegetazione, che si ferma alla sella omonima per spingersi poi a chiazze lungo i ghiaioni verso la cima. La strada si snoda dapprima nel rado bosco che cinge i pascoli di Rinfreddo, per poi svilupparsi risalendo le pendici sudoccidentali del Quaternà. Il fondo della strada è completamente sterrato, e presenta lunghi tratti dissestati, nonostante alcuni interventi di manutenzione. La strada era molto importante durante il conflitto poiché permetteva il rifornimento delle truppe in prima linea lungo la cresta del Quaternà, dal fondovalle e dalle due malghe divenute in quel periodo importanti punti di appoggio. Durante la Grande Guerra il monte ha rappresentato un punto strategico di osservazione per le truppe italiane, che da qui dominavano le Dolomiti di Sesto e la Val Padola; ancora oggi tutta la zona è ricchissima di tracce della Grande Guerra con resti di trincee, reticolati, caverne.


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