Fortificazioni della Linea Gialla, Tagliata di S. Martino da Rivamonte

Area di riferimento: Dolomiti e area di Belluno Indirizzo: Rivamonte Agordino (BL) Categoria: Opere militari
Foto: Unpli Veneto

La “Linea Gialla”, concepita già a partire dalla fine del XIX secolo, da Casera Razzo proseguiva fino a Cima Caldiera sull’Altopiano di Asiago; fu realizzata negli anni 1916-17, come difesa da un eventuale attacco austriaco. Conglobava anche le fortificazioni della Fortezza Cadore-Maè e Brenta-Cismon, attraversando una quindicina di Comuni, tra Feltrino, Agordino, Zoldano, Cadore e Comelico. Durante la Prima Guerra Mondiale fu la linea di massima resistenza della 4ª Armata. Oltre ai forti, sussistono gallerie, postazioni, osservatori, ricoveri, trincee, collegati tra loro, interessanti non solo dal punto di vista militare, ma anche sul piano architettonico. Inoltre si sviluppano centinaia di chilometri di strade e infrastrutture connesse, quasi tutti ancora percorribili, di notevole interesse escursionistico. In particolare, nella zona di Rivamonte Agordino, è da segnalare la Tagliata di S. Martino, contrafforte roccioso e isolato, ai piedi del Sasso di S. Martino, sulla riva destra del Cordevole, fra il Ponte del Cristo e Ponte della Muda. Già di notevole valenza strategica nel Medioevo per il controllo della strada tra Belluno e Agordo, venne dotato alla fine dell' Ottocento di una serie organica di fortificazioni, incentrate su una tagliata a livello della strada, un blockhaus soprastante e una postazione con casematte nascoste sulla sommità. Dopo aver lasciato l'auto presso Case Giovannelli, vicino all'imbocco nord della galleria dei Castei, sulla statale Belluno-Agordo, si raggiunge a piedi per la strada dismessa l'ex Casa Cantoniera, sita sul luogo stesso della tagliata. Da qui una carrareccia militare porta prima con alcuni tornanti a un corpo di guardia, e poi, con tre gallerie, alle postazioni di Pianaz.

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