Campo di Aviazione di Nove

Area di riferimento: Altopiano di Asiago, Pasubio e area di Vicenza Indirizzo: Nove (VI) Categoria: Altri siti di interesse
foto arch. Caliaro Luigino - diritti riservati

Operativo dalla primavera del 1916, il campo di Nove venne attivato per schierare reparti da ricognizione e da caccia a supporto delle attività di difesa nel settore dell'Altopiano di Asiago, investito dall'offensiva austriaca di primavera, meglio conosciuta come Strafexpedition. Posto appena fuori dall'abitato, lungo la riva destra del Brenta, aveva una superficie utile di circa 800 metri di lunghezza e 230 di larghezza. In virtù della sua posizione strategica, a ridosso del fronte di Asiago e del Grappa, svolse un ruolo primario fino alla fine del conflitto e, proprio in considerazione della sua importanza, venne dotato di buone strutture logistiche per i tanti reparti che vi operarono nel corso degli anni di guerra. Dopo Caporetto, anche Nove fu tra i campi di volo nei quali vennero riorganizzati velivoli e reparti provenienti dal fronte del Friuli; nel corso della primavera del 1918, con il successivo consolidamento del fronte del Piave e la riorganizzazione dei reparti aerei italiani, a Nove vennero schierati, fino alla fine della guerra, anche due reparti da ricognizione francesi, SAL 22 e SAL 254. Queste unità operarono intensamente nel corso delle battaglie del Piave dell'autunno 1918, assieme ad alcuni velivoli da caccia SPAD distaccati dalla Squadriglia Francese di base al Lido di Venezia. Dopo la fine del conflitto, il campo venne abbandonato e il terreno ritornò alla sua destinazione iniziale di coltivazione agricola.

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