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Monumento ai Caduti alle Grave di Papadopoli
Su una base rocciosa, il gruppo statuario in bronzo raffigura un fante che avanza sorreggendo tra le braccia il corpo di un compagno caduto.
Il toponimo "Grave di Papadopoli indica un’isola fluviale, lambita da due rami del Piave. Durante la Prima Guerra Mondiale, dopo la rotta di Caporetto (ottobre 1917) e l’arrivo degli Austriaci, rimase terra di nessuno, una sorta di cuscinetto tra i due fronti. Con la Battaglia del Solstizio, il 15 giugno 1918 gli Austriaci superarono le Grave; gli Italiani, sotto il tiro delle granate, si ritirarono a circa due chilometri dal Piave, verso Maserada, su una seconda linea già preparata da tempo, per poi riprendere le posizioni precedenti, quando l’attacco si esaurì. A fine ottobre 1918 l’esercito italiano della VIIIa armata, sostenuto da rinforzi inglesi, attraversò d’impeto le grave e, nonostante la piena del Piave, avanzò di là dal fiume, travolgendo le truppe austriache. Iniziava così lo sfondamento del fronte, che in pochi giorni portò al collasso dell’Austria e alla fine della guerra. Un monumento ricorda quei tragici momenti e le vittime del conflitto.


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