Bardolino

In questa zona, la vite veniva coltivata fin dall'età del bronzo, come testimoniano alcuni semi ritrovati nelle palafitte di Cavaion Veronese, Lazise e Bardolino: la denominazione è legata proprio all'omonimo paese situato sulle verdissime coste orientali del lago di Garda.
Il nome Bardolino, sicuramente di origine germanica, potrebbe derivare, come vuole la leggenda, da Bardali, figlia del re Axuleto e nipote di Manto, fondatrice di Mantova, che fu cantata dal poeta latino Virgilio e da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Nel periodo medievale la produzione del Bardolino fu prerogativa dei monaci della Chiesa di San Colombano, che lo salvarono così dall'oblio. Fino all'ottocento, per produrre questo vino era diffusa l'usanza di far fermentare il mosto in alcune cavità impermeabili del terreno coperte da lastre di pietra.
Attualmente le tecniche di produzione e di coltivazione tradizionali si sono fuse con la tecnologia più avanzata, allo scopo di conservare le caratteristiche delle uve che crescono e maturano nel particolare ambiente dell'entroterra lacustre.

Il primo Consorzio di difesa risale al 1924, perché molto presto fu avvertita la necessità di controllare e tutelare la produzione, che grazie anche all'aumento dei traffici commerciali cresceva, così come la fama del vino. Uno studio, realizzato nel 1939 dall'Istituto agrario di Conegliano Veneto, permise la delimitazione territo-riale delle migliori aree di produzione: in quegli anni nell'aerale morenico del Garda orientale venne differenziata la zona del "Bardolino" (con i comuni di Garda, Costermano, Affi, Bardolino, Cavaion e Lazise) da quella di "Sona-Custoza" (con i comuni di Sona, Sommacampagna e Valeggio), utilizzando una sorta di zonazione pedo-climatica, in qualche modo primogenitrice degli attuali studi di zonazione.

Bardolino -paesaggio

Il clima mite, l'esposizione al sole, l'equilibrio delle piogge e delle temperature, la varietà dei terreni -sabbiosi, ghiaiosi e argillosi-, oltre alla passione e all'abilità dei produttori, rendono il Bardolino un vino particolarmente piacevole e apprezzato in ambito internazionale.

I vini che fanno parte della D.O.C. sono: Bardolino, Bardolino classico, Bardolino Chiaretto, Bardolino classico Chiaretto, Bardolino Chiaretto spumante, Bardolino novello e Bardolino classico novello.

Questi vini si ottengono da sapienti uvaggi fatti con uve di vitigni autoctoni veronesi quali la Corvina, la Rondinella, la Molinara e la Rossignola.
Lungo la Strada del Vino, che si snoda per una settantantina di chilometri collegando i 16 comuni della riviera e dell'entroterra, si affacciano, accoglienti, molte cantine produttrici, a pochi passi da antiche chiese, castelli medievali e ville gentilizie con splendidi giardini.

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Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC 

 

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